“Conosci quella terra ove fioriscono i cannoni”. Le poesie di Erich Kästner

Venerdì 22 marzo 2019, alle ore 17.00, nella Sala Puerari del Museo Civico di Cremona (via Ugolani Dati, 4), verrà presentato il volume di poesie “Conosci quella terra ove fioriscono i cannoni” (editore Donzelli) di Erich Kästner. All’ appuntamento saranno presenti il curatore dell’edizione italiana, Artemio Focher docente di Letteratura tedesca presso il Dipartimento di Musicologia e Beni culturali dell’Università di Pavia, e l’attore-regista Beppe Arena, che converserà con il curatore e leggerà alcune poesie dalla raccolta.

Poco noto in Italia, ma celeberrimo nei paesi di lingua tedesca, Erich Kästner (1899-1974) è stato con Bertolt Brecht il poeta più di successo negli anni della Repubblica di Weimar e uno degli scrittori e intellettuali più brillanti, ironici e sarcastici di area tedesca. Il volume che verrà presentato contiene una selezione di 78 testi poetici nella loro prima edizione italiana.

La produzione di Kästner rientra per lo più nella cosiddetta “Lirica d’uso”, ossia in quella poesia in grado di fornire idee immediate, riflessioni, emozioni, suggerimenti sulla quotidianità anche più concreta. Da qui le numerose poesie di commento a fatti politici, militari, economici, morali, religiosi, personali nel senso più ampio. L’immediata intelligibilità delle poesie di Kästner, le tematiche quotidiane, originali e intriganti, inerenti la vita di ciascuno fanno delle poesie di Kästner, anche grazie alla loro forma poetica volutamente tradizionale e quindi facilmente accessibile, un patrimonio di testi capillarmente letto e apprezzato nei territori di lingua tedesca a partire dagli anni Venti del ‘900. Come scrisse un critico letterario tedesco qualche decennio fa: «Kästner conquista a ogni nuova lettura. Anche i versi che si conoscono a memoria sorprendono nuovamente quando li si legge. Sono perfetti oggi come in passato.» E nel 2016 lo scrittore Wolfgang Bremer ribadisce: «La lirica di Erich Kästner rimane attuale. Sorprendentemente attuale. Spietatamente attuale.»