Osvaldo Boldori, pittore cremonese

Apostrofo Editore ha recentemente pubblicato un volume dedicato al pittore cremonese Osvaldo Boldori. Come spiega Erminio Morenghi nel testo critico «l’incontro personale con le opere pittoriche di Osvaldo Boldori (Cremona 1934-2001) è stato segnato dalla sorpresa, dallo stupore e, perché no, da una certa ammirazione in ordine all’uso singolare, in terra cremonese, di un linguaggio che presenta movenze post-espressioniste concentrandosi, tra l’altro, su una nutrita schiera di ritratti femminili e su alcuni a soggetto maschile che stimolano l’osservatore a volerne sapere di più sull’autore, sul percorso da autodidatta e da entusiasta dell’arte con qualche puntata al suo vissuto. Boldori presenta figure femminili che hanno come sostrato la coquetterie, il fumetto trasfigurato, il giocoso, nonché una sensualità libera, ispirata dalla fantasia e dall’immaginario dell’autore. Ciò vale come una sorta di respiro buono, riequilibrante, affascinante, gioioso».

Osvaldo Boldori  era una persona dal carattere socievole e di compagnia, animato da grandi passioni. La pittura lo ha aiutato in un periodo molto complicato della sua vita. L’eco del suo lavoro rimase sospeso, sotto un manto di apparente silenzio, per sedici anni. Il pronipote Marco Gastaldi, con questa pubblicazione, toglie il velo e presenta le opere dello zio alla città di Cremona.

Il volume a cura di Graziella Borgna e con il testo critico di Erminio Morneghi è arricchito dalla traduzioni dei testi in inglese e in tedesco.