Cremona nel romanzo “Il violino nero” di Maxence Fermine

40905-MFilviolinonero300dpiUn romanzo breve, da leggere per esempio durante il vostro soggiorno a Cremona,  una lettura scorrevole e piacevole, una favola su un misterioso e magico violino: «È lo strumento più straordinario che io conosca. Un semplice alito basta a farlo vibrare. Ma la musica che ne scaturisce è talmente strana da poter cambiare la vita di chi lo suona. È come la felicità una volta che la provi, ne resti marchiato a vita. Suonare il violino nero è la stessa identica cosa».

Si tratta del libro Il violino nero dell’autore francese Maxence Fermine, pubblicato in Italia da Bompiani.

«È la fine del XVII secolo. Johannes, genio musicale precoce, rimane ferito nel corso della campagna napoleonica in Italia. Accolto e curato dal liutaio Erasmus, il giovane apprende nuove notizie su Carla Farenzi, una misteriosa dama fugacemente incontrata tempo prima. Il liutaio gli rivela poi il segreto di un violino nero, da lui stesso costruito, che canta con la voce suadente e incantatrice della donna. Dopo averlo sentito suonare la vita di Johannes, come uomo e come artista, resterà incatenata a quella di Carla Farenzi».

L’anziano liutaio Erasmus, come racconta lui stesso nel romanzo,  ha fra l’altro trascorso molto tempo a Cremona:

«Abitavo, lontano da Venezia, in una città che si chiama Cremona e che altro  non è se non la culla della liuteria. In quella regione, dove all’inizio del  XVI secolo è nato il violino, io appresi l’arte dei liutai.  I miei genitori mi volevano liutaio, ma io, in realtà, aspiravo ad altro. Aspiravo a qualcosa di più grande, a qualcosa di smisurato. Volevo fabbricare il miglior violino del mondo: un violino perfetto, di una sonorità talmente sublime che chiunque lo suonasse si rivolgesse ai cieli e parlasse con Dio».


Erasmus, prima di trasferirsi a Venezia, apprende l’arte della liuteria proprio a Cremona nella bottega di Francesco Stradivari, figlio del celebre Antonio, scomparso da pochi anni.

Ve lo consigliamo, è un romanzo breve ed emozionante.